 | | Vincenzo Bellini |
|  | | Giuseppe Verdi |
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Il Festival Spaziomusica celebra la sua ventesima edizione, in programma a Cagliari -
ma con appuntamenti anche a Sassari, Oristano, Quartu Sant’Elena e Villacidro - dal 10
novembre al 9 dicembre.
Vent’anni di attività, un traguardo importante che l’Associazione Spaziomusica di
Cagliari intende festeggiare senza cadere nella retorica autocelebrativa ma con la
consueta attenzione per la produzione contemporanea e le nuove musiche, e traendo
semmai spunto da altre ricorrenze che contrassegnano il 2001, come il bicentenario
della nascita di Vincenzo Bellini, il centenario della morte di Giuseppe Verdi e il
cinquantenario di quella di Arnold Schönberg.
Emblematica, da questo punto di vista, la prima settimana di attività, a partire dal
concerto inaugurale del festival, sabato 10 novembre, a Cagliari (Chiesa di Santa
Maria del Monte, ore 21): protagonista uno dei più apprezzati jazzisti nostrani, Antonello
Salis, impegnato ad improvvisare al pianoforte e alla fisarmonica su pagine musicali di
Verdi e Bellini.
Al grande musicista di Roncole di Busseto scomparso cent’anni fa, sono dedicate anche
le due esibizioni del pianista Luca Schieppati che presenterà tutte le parafrasi di Franz
Liszt sui melodrammi di Verdi: venerdì 16 novembre all’ExMa’ di Cagliari, sabato 17
invece a Sassari, nella chiesa di San Giacomo.
Spiccano, nell’intero cartellone, dieci brevi lavori appositamente commissionati ad
altrettanti compositori (tra i quali Ennio Morricone e Aldo Clementi) su materiali o
"suggestioni" verdiane o belliniane, ed affidati all’esecuzione dell’ensemble fiorentino
Nuovo Contrappunto. Doppio appuntamento, anche in questo caso: a Cagliari sabato
17, a Sassari la sera dopo. Prologo alle due serate concertistiche, una tavola rotonda
(la mattina di sabato 17 a Cagliari) incentrata sul lascito artistico e culturale di Giuseppe
Verdi: ad animare il dibattito, che sarà coordinato da Luigi Pestalozza, gli stessi autori
delle opere commissionate da Spaziomusica.
Rientra nell’ideale capitolo del festival dedicato a Verdi anche l'esecuzione del suo
Quartetto in mi minore, opera poco conosciuta ma di notevole interesse musicale, che
smentisce il luogo comune (ancora diffuso) di un autore superficiale e "belcantista" e ne
rivela invece le solide capacità musicali. Il compito di farlo apprezzare al pubblico di
Sassari (domenica 11 novembre) e di Cagliari (la sera seguente) spetterà al Quartetto
d’Archi di Cremona, con un programma che prevede anche l’esecuzione del Quartetto
in re maggiore, una delle primissime opere di Arnold Schönberg (che la compose infatti
nel 1897).
Al musicista viennese, in questo cinquantenario della morte, il Festival Spaziomusica
riserva anche altre pagine. Ad esempio, la lezione-concerto per gli studenti del corso di
Storia della Musica dell’Università di Cagliari che lo stesso quartetto cremonese terrà
nella facoltà di Lingue e Letterature straniere del capoluogo sardo (la mattina del 12
novembre), e quella dedicata invece alla sua produzione per pianoforte ed affidata al
musicologo Gian Nicola Spanu ed alla pianista Emanuela Serra (venerdì 6 dicembre).
Arnold Schönberg firma anche i lieder che, insieme a quelli di Alban Berg e Anton
Webern, compongono la scaletta di due concerti del soprano Graziella Ortu con il
pianista Christian Cassinelli: domenica 2 dicembre ad Oristano (Teatro Garau),
sabato 8 a Quartu Sant’Elena (Anfiteatro Scuola Media di via Turati). Il lied viennese è
anche il tema della lezione-concerto che vedrà impegnati i due musicisti sardi insieme al
musicologo Gianluigi Mattietti, venerdì 30 novembre a Cagliari (sempre nella facoltà di
Lingue e Letterature straniere).
Tra classico e contemporaneo ruota il concerto per pianoforte a quattro mani di Mario
Carraro e Stefano Melis, a Quartu Sant’Elena martedì 20 novembre: in programma
musiche di György Kurtag e trascrizioni di Bach, "incorniciate" da due suites di Debussy
(Six Epigraphes Antiques) e di Schumann (Bilder aus Osten op. 66).
Ad un criterio analogo si uniformano anche il concerto dell’Antidogma Ensemble a
Cagliari (24 novembre) e quello della pianista Emanuela Serra a Villacidro (il 3
dicembre). Nel primo caso, brani di Beethoven, Spohr e Brahms si giustappongono a
lavori di Ennio Morricone, Enrico Correggia e del sardo Lucio Garau (autore di un Trio in
prima esecuzione assoluta), mentre il secondo si propone come un excursus sul
pianoforte nel Novecento, da Debussy a Michael Nyman, passando attraverso pagine di
Ravel, Satie, Hindemith, Schönberg, Bartok, Rachmaninoff, Prokofiev, Ligeti, compresa
la Bagattella n.1 di un altro compositore sardo, Franco Oppo.
La produzione contemporanea e le nuove musiche trovano spazio in questa ventesima
edizione del festival soprattutto nei programmi degli artisti in arrivo dall’estero. Da
Dublino, il Concorde Ensemble porta a Cagliari (il primo dicembre) un quadro della
scena irlandese attuale attraverso un seminario (al mattino) ed un concerto serale
incentrato su brani di autori contemporanei di quel Paese, più uno del cagliaritano
Andrea Saba in prima esecuzione assoluta.
Analogamente, accanto a composizioni di Julio Estrada, Claude Lenners, Salvatore
Sciarrino e Brian Ferneyhough, il grande violinista inglese Irvine Arditti ospiterà un
lavoro di un altro sardo, Fabrizio Casti, nella scaletta del suo concerto del 3 dicembre a
Cagliari, per fare il punto sulla ricerca interpretativa e strumentale del violino di questi
ultimi trent'anni.
Infine, anche l’ensemble Ars Poetica nel suo doppio impegno nel capoluogo isolano, il 7
ed il 9 dicembre, getterà bensì luce sulla produzione musicale della sua terra, la
Moldavia, attraverso brani firmati da Vladimir Beleaev, Vladimir Rotaru e da tre dei suoi
componenti, Iulian Gogu, Ghenadie Ciobanu e Oleg Palimsky, ma darà forma sonora
anche alle partiture di autori nostrani come Vittorio Montis e Antonio Lai e dei giovani
musicisti che hanno partecipato nei mesi scorsi al laboratorio di composizione tenuto da
Franco Oppo: Andrea Laconi, Marcello Liverani, Irene Olla e Stefano Ferrari.
Ancora più giovani sono i principali frequentatori di un altro laboratorio di composizione,
realizzato in collaborazione col Conservatorio di Cagliari e la Scuola di didattica della
musica a Quartu Sant'Elena: si tratta infatti di quarantacinque bambini della Scuola
elementare di via Fieramosca, sede dell’iniziativa curata da Manuela Giovannini,
Barbara Simoni, Ilaria Loi, Monica Orofino, Beatrice Serci, Emanuela Milia, e coordinata
da Alessandra Seggi. Obbiettivo del laboratorio: avvicinare i più piccoli alla musica
contemporanea fino a dare vita a brani scritti dagli stessi bambini, da presentare al
pubblico in uno spettacolo finale (il 6 dicembre, nella medesima scuola).
Il ventesimo Festival Spaziomusica è organizzato con il contributo del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo), della
Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo), della Provincia
di Cagliari (Assessorato alla Cultura), dei Comuni di Cagliari, Sassari, Oristano,
Quartu Sant’Elena e Villacidro (Assessorati alla Cultura).
Si avvale del sostegno dell’Amministrazione Provinciale di Cagliari anche il cartellone di
Suoni negli Spazi del Tempo, un pacchetto di quattro concerti pensato per legare
programmaticamente la musica ai luoghi della sua fruizione. L’avvio coincide con quello
del Festival Spaziomusica: sabato 10 novembre, a Uta, sarà di scena il Quartetto
d’Archi di Cremona con opere di Webern, Schönberg e Beethoven.
Nove giorni più tardi (lunedì 19) la rassegna fa tappa a Sardara con un concerto per
pianoforte a quattro mani: protagonisti Mario Carraro e Stefano Melis alle prese con
musiche di Debussy, Kurtag e Schumann.
Appuntamento a Villacidro, il 4 dicembre, con il duo Stefano Taglietti (pianoforte) -
Diego Conti (violino) ed un intrigante programma di improvvisazioni (titolo: Wordless
dialogues) su musiche di autori che vanno da Henry Purcell a Sting, da Jean Sibelius a
Miles Davis, da Giorgy Ligeti a John Coltrane, da Sergej Prokofiev a Jimi Hendrix, a
Frank Zappa, a Tom Waits.
Spetterà infine all’ensemble moldavo Ars Poetica il compito di suggellare Suoni negli
Spazi del Tempo, sabato 8 dicembre a Elmas.
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