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Veronica Matta
IL DONO DEL LATTE
La cultura dell'allattamento al seno nella Sardegna tradizionale
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Scriveva Mauss: Il latte è la sostanza che simbolizza la purezza, la natura non contaminata dagli eccessi della società moderna, l'amore incondizionato e l'impegno, il cibo più prezioso di tutti.
Dalla presentazione di Veronica Matta:
Il dono del latte si basa su un’inchiesta qualitativa d’indagine etno-antropologica sul sistema alimentare popolare infantile svolta nell’estate del 2002 nelle zone rurali del centro Sardegna.
Riferirsi alla realtà sarda, specialmente per l’alimentazione neonatale, ha significato considerare i lunghi periodi d’allattamento e la varietà delle pratiche di svezzamento. Ho suddiviso l’età infantile in due periodi di vita. Il primo periodo, arriva fino al primo anno di vita e oltre, il secondo, cosiddetto dello svezzamento, inizia intorno ai due o tre anni. La prima fase è l’allattamento, e da studi epidemiologici, vari documenti internazionali ecc., sappiamo che il latte di donna rappresenta l’alimento principe dell’alimentazione del bambino, a tal punto da assegnare il nome “lattante” (bambino del primo anno di vita).
Il lavoro di ricerca sull’allattamento materno, svolto nella Sardegna rurale degli anni Cinquanta del 1900, pone in luce l’importanza del latte materno che oggi, come in passato, è considerato l’alimento umano per eccellenza. Malgrado questo, dall’analisi dei dati statistici riguardanti l’incidenza e la durata dell’allattamento al seno in Italia, emerge che tale pratica continua ad essere un’eccezione, e non la regola.
I contenuti di questo libro ci portano a riflettere insieme sui fattori che oggi influenzano e determinano la buona riuscita dell’allattamento al seno certamente valutando la condizione della donna oggi nel mondo del lavoro ma soprattutto cercando di porre nuova attenzione al diritto, spesso negato dalla stesse Istituzioni, di alimentare il lattante con il suo alimento naturale: il latte materno.
Attualmente ci si è resi conto di come l’allattamento al seno possa rappresentare per molte donne un problema e di come spesso la scelta di ricorrere all’allattamento artificiale sia ben motivata da reali necessità e non solo frutto dell’ignoranza.
Il dono del latte cerca di evidenziare come l’allattamento al seno, oggi come nel passato, sia sotto stretto controllo sociale, culturale e politico, fattori questi che ne possono condizionare il successo o il fallimento. Ciò ha significato indagare i diversi fattori che hanno favorito e che hanno reso problematico per alcune madri sarde, l’allattamento materno. All’individuazione delle pratiche d’allevamento dei bambini, si è accompagnata inevitabilmente la riflessione sulla trasformazione delle cure e dei sentimenti materni e sul mutamento dell’identità e dei ruoli delle donne.

Le domande che mi sono posta sono molte: chi sono le donne che allattavano e che non allattavano? Perché alcune non allattavano? Quali le situazioni familiari e psicologiche hanno facilitato od ostacolato l’allattamento? In che modo le donne vivevano le difficoltà proprie e a volte del bambino? Per rispondere a tali quesiti, preziosa è stata la raccolta dei dati ricavata dall’analisi di un approfondito saggio dei primi anni del secolo appena trascorso, La mortalità nei primi anni d’età e la vita sociale della Sardegna di Francesco Coletti, in cui troviamo la descrizione di un complesso di condizioni materiali, culturali d’esistenza che evidenziano alcune caratteristiche principali delle concezioni diffuse nella Sardegna rurale di quegli anni sulle pratiche e le tecniche d’allevamento e in particolare il dominio assoluto dell’allattamento materno.
Le madri sono state intervistate seguendo un questionario abbastanza semplice, sia a risposte “chiuse” sia a risposte “aperte”; la maggioranza delle interviste si sono svolte nella provincia di Cagliari, facendo un particolare riferimento ai paesi di Siddi, Lunamatrona, Capoterra, Assemini, Uta, San Sperate e Villacidro. Nel complesso sono stati interpellati più di 50 informatori, che hanno contribuito nella comprensione e descrizione dei fatti, dei gesti, delle posture e delle abitudini profondamente radicate nella società tradizionale sarda, inclusi alcuni operatori sanitari, pediatri, che hanno accettato di “partecipare” alla ricerca. Gli operatori sanitari sono stati intervistati nei luoghi di lavoro, ossia cliniche pediatriche della città di Cagliari.
Nelle interviste vi sono informazioni non solo sul neonato, ma anche sui genitori (situazione socioeconomica, età dei genitori e numero dei figli e di figli precedentemente allattati al seno). Altri contenuti riguardano il tipo d’allattamento eseguito a casa o fuori casa, l’introduzione d’altri alimenti diversi dal latte in cui il bambino è alle prese con alimenti dai gusti e dalle caratteristiche ben lontani dal familiare latte, e comincia a seguire le regole dell’alimentazione umana. Il presente libro si snoda dunque attraverso alcuni punti fondamentali: dalla descrizione dell’allattamento al seno come fenomeno di cultura in Sardegna alla specificità delle tecniche nutrizionali tradizionali (corredate da illustrazioni); dall’allattamento naturale al seno quale fenomeno di reciprocità e di scambio, a quello “artificiale”, fino allo svezzamento attraverso le relative trasformazioni socioculturali, i “progressi” tecnologici e il miglioramento delle conoscenze sui contenuti nutrizionali; infine, la connessione di tutti questi fattori con i modi e le tecniche d’allevamento, ovvero con tutto un insieme di vigili cure e amorose attenzioni che le donne sarde riservavano ai loro piccoli.

Partendo da tali premesse Il dono del latte da un lato mette in evidenza la povertà economica dell’isola che almeno fino agli anni ’50 vede le campagne sarde ristrette per lo più alle risorse naturali (legate alle attività della cerealicoltura e della pastorizia) del territorio da cui intere famiglie traevano quanto serviva loro per vivere; dall’altro lato, mette in luce quanto l’allattamento al seno materno fornisse (come tutt’oggi) il migliore inizio alla vita di tutti i bambini, e come in una società di poveri costituisse un’indispensabile fonte di sopravvivenza, a tal punto da proteggerlo dai rischi maggiori.
L’aspetto originale del Il dono del latte è certamente la parte dedicata alla descrizione delle cure materne e all’illustrazione delle tecniche e delle posture del corpo nell’allattamento in Sardegna fedelmente riprodotte, grazie alle testimonianze orali raccolte durante l’inchiesta, dall’illustratrice Giovanna Dessì.
Tecniche e gesti, ritenuti “efficaci”, che rappresentavano l’espressione di una cultura orale di un mondo tradizionale, in cui prevalevano modi di apprendimento attraverso la pratica diretta. Questa parte del libro permette di evidenziare che ogni coppia mamma-bambino era unica e diversa dalle altre; nel loro incontrarsi e completarsi determinavano la riuscita dell’allattamento al seno, modulando la quantità e la qualità del latte, di certo non “prescrivibile” con indicazioni calcolate: «un lattante sano sapeva da sé ogni volta quanto latte doveva prendere dal seno»; infatti quando il neonato si attaccava al seno presto e con ritmo frequente, era segno di buona garanzia per la produzione del latte.

Le ricerche sono servite a mettere in evidenza alcuni aspetti della vita materiale che allora incidevano profondamente nel modo di comportarsi della società sarda, all’interno della famiglia, nell’intera comunità, che hanno modificato in maniera profonda le strutture del vivere quotidiano. Dall’allattamento allo svezzamento, dal latte ai primi pasti solidi, si sono ritrovate una serie di gesti tradizionali che offrono un quadro ben preciso di ciò che ruotava intorno a tali pratiche in Sardegna. Il recupero delle forme tradizionali d’alimentazione infantile ha dunque un senso preciso; non si tratta, tuttavia, di una mera conoscenza del passato esclusivamente fine a se stessa ma di una più profonda conoscenza di se stessi, di un’identità intimamente connessa col reale senso delle cose. Questo lavoro, sviluppatosi in virtù d’alcune riflessioni in ambito della nutrizione moderna e dei suoi misfatti, che non fanno più storia ma cronaca, infine, ha posto in evidenza tutta una serie di problematiche ancora irrisolte nello studio delle determinanti della sopravvivenza infantile, mettendone nuovamente in luce la complessità. Molti sono i problemi aperti e gli interrogativi che restano senza una risposta e richiedono ulteriori studi e ricerche.


Scheda Tecnica:
titolo: Il dono del latte. La cultura dell’allattamento al seno nella Sardegna tradizionale.
autore: Veronica Matta
collana: Atena
confezione: brossura
formato: cm. 15x21
pagine: 141
illustrazioni: 43
anno di stampa: 2011
prezzo: € 15,00
codice isbn: 978-88-88377-25-4
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