Dalla presentazione di Francesco Alziator:
Con questi scritti di Rinaldo Botticini, il
tradizionale punto di vista dal quale si è
guardata Cagliari viene spostato decisamente,
con amore e con rabbia, come
direbbe l'autore.
La visione tradizionale era quella aulica,
plutarchianamente storica e liricizzante;
in quella del Botticini, Cagliari viene
assunta in un discorso affatto differente
che la rende partecipe di una diversa
realtà . Una realtà senza indulgenze,
senza pietà , non più aulica, ma sociale
ed esistenziale che proprio per questa
sua nuova angolazione entra in un
discorso che non è più paesano o
provinciale ma mondiale.
Botticini coglie la Cagliari diversa da
quella ufficiale guardandola in quell'ottica
di contrapposizione che Antonio
Gramsci riconobbe come tipica del
mondo popolare.
Posizione politica, dunque - ma forse
che la storia e la cultura non sono politica?
- e come tale polemica. Un dato
però s'impone nel discorso del Botticini:
l'umanità e l'intensità del «suo» discorso
che per la forza dell'argomentare e
l'evidenza dell'incidere fanno di lui uno
scrittore.
E questo tanto più appare nel suo
discorrere in versi, in un verseggiare
persuasivo più che emotivo, ritmico più
che lirico, mantenuto in una costante
sobrietà essenziale nella quale la parola
più che diffondersi nell'incerto del sentimento
tende a effondersi nella sotterranea
e costante sofferenza di una ricerca
umana.
Dalla prefazione di Ivan Botticini:
Era un pomeriggio di maggio del 1975 quando, nell’androne dello storico
Istituto Cambosu a Cagliari, veniva presentato al pubblico un grazioso volumetto
con la copertina arancione e dal titolo accattivante: “Cagliari amore e rabbiaâ€.
Ricordo che sedevo alla destra di mio padre, senza capire bene che ci facessi e
cosa si stesse rappresentando; vicino a me stavano Francesco Alziator e Cosimo
Canelles, cari amici di Rinaldo e autori della preziosa presentazione e dei suggestivi
disegni a corredo di quel bel libretto fresco di stampa.
Ricordo chiaramente anche l’ambiente e l’atmosfera di quel giorno, erano
l’espressione perfetta del titolo: nell’aria c’erano tutto l’amore e la rabbia che i
lettori avrebbero poi ritrovato tra le pagine del libro.
Custodisco gelosamente una sola copia di quella vecchia edizione, oramai consumata
dal tempo e dalle ripetute letture, e ancora osservo come fosse singolare
quel libro, per vari motivi: pubblicato quasi in clandestinità , senza casa editrice e
senza distribuzione libraria, scritto in prosa e in versi su pagine bianche e azzurre
e poi, curiosamente, rivolto direttamente alla città più che ai suoi abitanti.
A distanza di quasi quarant’anni presentiamo questa nuova edizione, perfettamente
identica nei contenuti all'originale, per certificare appieno quel lavoro
e attribuirgli giusta dignità di libro, dedicandolo con affetto alla memoria e al ricordo
di mio padre Rinaldo e degli amici Francesco e Cosimo.
Oggi è straordinario constatare come quegli scritti siano ancora impietosamente
attuali, come un triste presagio che aleggiava nelle emozioni colte nelle vie della
città , nella cultura, nella vita politica, come nelle denunce e nelle polemiche, mai
fini a se stesse, e si esprima così limpidamente nelle parole, nei pensieri e nei
versi, di un libro che voleva cantare con forza l’amore per una città affascinante
e viva, con la rabbia intensa di vederla distratta, immobile come una meravigliosa
opera incompiuta.
Scheda Tecnica:
titolo: Cagliari amore e rabbia
autore: Rinaldo Botticini
collana: Calliope
confezione: brossura
formato: cm. 15x21
pagine: 122
illustrazioni: 10
anno di stampa: 2011
prezzo: € 15,00
codice isbn: 98-88-88377-33-9
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