 | | Francesco Storace. |
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Cagliari, 13/11/2000
Hanno rimbombato in tutta Genova le “deviazioni marxiste” dei libri di storia. Ebbene, ora questi libracci bugiardi non si chiamano piu’ neanche filomarxisti, ma piuttosto, come ha detto Berlusconi, “deviati”. Attenzione: parole sempre piu’ dure, clima sempre piu’ pesante, volonta’ di controllo sempre maggiore.
Ma chi sono questi oggetti presi di mira? I libri. Rendono forse infelici, come sosteneva il noto regista francese, Francois Truffaut, in Farheneit 451, ed e’ per questo che squadre di vigili del fuoco saranno chiamate stavolta ad appiccare incendi e non a spegnerli? Infelici? Ma no! I libri non rendono infelici: rendono piuttosto filomarxisti. Perche’ stravolgono la storia, mistificano alcuni eventi e ne omettono altri.Questo stanno dicendo, e per questo hanno intrapreso la battaglia: in campo sono gia’ arrivati pressoche’ tutti i gruppi regionali di An. Ha cominciato quello del Lazio guidato da Francesco Storace, promotore dell’iniziativa, e tutti si sono accodati. E, perche’ no, anche la Sardegna, facendo anch’essa richiesta – la mozione sara’ presentata dal capogruppo Edoardo Usai il 14 novembre in Consiglio - dell’istituzione di una commissione che possa provvedere a valutare le “carenze storiche” dei libri di testo adottati dalle scuole sarde. Richiedere delle commissioni di esperti al fine della valutazione: e’ un atto veramente gravissimo. Avrebbero potuto prendere una decisione saggia, ovvia, civile, democratica, quale sarebbe stata quella di proporre la pubblicazione di nuovi libri da affiancare a quelli “falsi” che riempiono gli scaffali delle librerie. E invece hanno scelto la strada che potrebbe chiamarsi soltanto “Via Stalin” o “Corso Mussolini”. Non ci sono davvero parole: parla la storia. Mai niente che non sia stato o fascismo o stalinismo ha esercitato un controllo sui libri di testo. Mai nessuna concezione, se non una fortemente autoritaria, ha preso un’iniziativa simile. Mai nessuno di noi avrebbe potuto presagire che la liberta’ di insegnamento potesse in un giorno sfortunato finire prima annientata e quindi insubordinata ad una superiore imposizione che detta cosa dire e come. I libri di testo sono scelti dagli insegnanti in base ad una prerogativa assoluta prevista dalla Costituzione. E se si comincia a prendere delle iniziative che violano i principi costituzionali, bene, allora possiamo non dubitare della natura fascista di tale iniziativa: fascista a tutti gli effetti e senza mezzi termini.
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